Affrontare la tematica della violenza di genere nella scuola richiede un approccio che vada oltre l'informazione: bisogna trasformare la classe in un laboratorio di consapevolezza, rispetto e amore di sé. Attraverso un'educazione all'affettività si può raggiungere una capacità di relazionarsi in maniera empatica e significativa con se stessi, gli altri e il mondo.
Per promuovere un'educazione inclusiva ed equa e una crescita armonica della persona, le competenze non cognitive rilanciano un'idea di educazione come accompagnamento della "persona", mettendo al centro del lavoro educativo le dimensioni cognitive, emotive e relazionali. Si costruisce così un ponte tra sapere ed esperienze, capace di agganciare la scuola e l'istruzione alla realtà e al vissuto dei ragazzi. Non sono una materia in più, ma la sperimentazione di qualcosa di nuovo che nasce dal basso e fa dell'educazione un bene pubblico.
Affrontare la violenza di genere a scuola significa andare oltre la semplice informazione. Attraverso l’educazione all’affettività e lo sviluppo delle life skills, le istituzioni scolastiche possono diventare luoghi di consapevolezza, rispetto e crescita emotiva, aiutando bambini e adolescenti a costruire relazioni sane e responsabili.
Affrontare la tematica della violenza di genere nella scuola richiede un approccio che vada oltre l'informazione: bisogna trasformare la classe in un laboratorio di consapevolezza, rispetto e amore di sé. Attraverso un'educazione all'affettività si può raggiungere una capacità di relazionarsi in maniera empatica e significativa con se stessi, gli altri e il mondo.
Per promuovere un'educazione inclusiva ed equa e una crescita armonica della persona, le competenze non cognitive rilanciano un'idea di educazione come accompagnamento della "persona", mettendo al centro del lavoro educativo le dimensioni cognitive, emotive e relazionali. Si costruisce così un ponte tra sapere ed esperienze, capace di agganciare la scuola e l'istruzione alla realtà e al vissuto dei ragazzi. Non sono una materia in più, ma la sperimentazione di qualcosa di nuovo che nasce dal basso e fa dell'educazione un bene pubblico.

