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Elisa d'Aniello
Elisa d'Aniello
Scuola e "Non Amore": educare alle emozioni per prevenire la violenza di genere
Affrontare la violenza di genere a scuola significa andare oltre la semplice informazione. Attraverso l’educazione all’affettività e lo sviluppo delle life skills, le istituzioni scolastiche possono diventare luoghi di consapevolezza, rispetto e crescita emotiva, aiutando bambini e adolescenti a costruire relazioni sane e responsabili.

Educazione all'affettività come strumento di prevenzione

Affrontare la tematica della violenza di genere nella scuola richiede un approccio che vada oltre l'informazione: bisogna trasformare la classe in un laboratorio di consapevolezza, rispetto e amore di sé. Attraverso un'educazione all'affettività si può raggiungere una capacità di relazionarsi in maniera empatica e significativa con se stessi, gli altri e il mondo.


Il Parlamento ha approvato la legge 22 del 19 febbraio 2025, introducendo lo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali nei percorsi delle istituzioni scolastiche. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito si appresta a pubblicare un avviso nazionale per selezionare scuole e reti che prenderanno parte alla sperimentazione triennale.

Il progetto Life Skills

Questo progetto permette di realizzare con gli studenti, in modo continuativo e strutturato, un percorso di facilitazione dell'apprendimento delle competenze relazionali e delle abilità socio-emotive. Il progetto si propone di migliorare il benessere e la salute psico-sociale dei bambini e degli adolescenti tramite l'apprendimento di abilità utili per la gestione dell'emotività e delle relazioni sociali.

Le skills sono abilità e competenze che è necessario apprendere per mettersi in relazione con gli altri e per affrontare i problemi, le tensioni e gli stress della vita quotidiana. Le competenze non cognitive, o life skills, sono quelle abilità che portano a comportamenti positivi e di adattamento, che rendono l'individuo capace di far fronte efficacemente alle richieste e alle sfide della vita di tutti i giorni: autocontrollo, benessere, perseveranza, felicità, resilienza, mentalità aperta, grinta, intelligenza sociale, capacità di cooperare e di risolvere pacificamente i conflitti.

In tempi in cui si parla di metal detector nelle scuole per evitare che gli studenti entrino in classe con i coltelli, sviluppare le competenze non cognitive può rappresentare un efficace antidoto a questa preoccupante deriva.

Un'educazione centrata sulla persona

Per promuovere un'educazione inclusiva ed equa e una crescita armonica della persona, le competenze non cognitive rilanciano un'idea di educazione come accompagnamento della "persona", mettendo al centro del lavoro educativo le dimensioni cognitive, emotive e relazionali. Si costruisce così un ponte tra sapere ed esperienze, capace di agganciare la scuola e l'istruzione alla realtà e al vissuto dei ragazzi. Non sono una materia in più, ma la sperimentazione di qualcosa di nuovo che nasce dal basso e fa dell'educazione un bene pubblico.

Le competenze chiave del progetto

Il progetto Life Skills ha come obiettivo facilitare, durante il periodo dell'infanzia e dell'adolescenza, lo sviluppo delle competenze emozionali e relazionali necessarie per gestire efficacemente le proprie relazioni interpersonali. Le principali skills da sviluppare sono:
  • Conoscere se stessi
  • Comprendere e ascoltare l'altro
  • Riconoscere e regolare le proprie emozioni
  • Capacità di prendere decisioni
  • Capacità di risolvere i problemi
  • Creatività
  • Sviluppo del senso critico
  • Comunicazione efficace
  • Autocoscienza
  • Empatia
  • Gestione delle emozioni
  • Gestione dello stress
Tali abilità possono essere insegnate ai giovani attraverso l'apprendimento e la pratica, adattandole al contesto socio-culturale di appartenenza. Aiutare i bambini e gli adolescenti ad acquisire queste capacità li attrezza a far fronte alle sfide della vita quotidiana e li aiuta «partendo da queste abilità di base» a gestire il proprio benessere e a instaurare relazioni sane da adulti, che abbiano come sfondo un "amore sano".

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Scuola e "Non Amore": educare alle emozioni per prevenire la violenza di genere

Affrontare la violenza di genere a scuola significa andare oltre la semplice informazione. Attraverso l’educazione all’affettività e lo sviluppo delle life skills, le istituzioni scolastiche possono diventare luoghi di consapevolezza, rispetto e crescita emotiva, aiutando bambini e adolescenti a costruire relazioni sane e responsabili.

Educazione all'affettività come strumento di prevenzione

Affrontare la tematica della violenza di genere nella scuola richiede un approccio che vada oltre l'informazione: bisogna trasformare la classe in un laboratorio di consapevolezza, rispetto e amore di sé. Attraverso un'educazione all'affettività si può raggiungere una capacità di relazionarsi in maniera empatica e significativa con se stessi, gli altri e il mondo.


Il Parlamento ha approvato la legge 22 del 19 febbraio 2025, introducendo lo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali nei percorsi delle istituzioni scolastiche. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito si appresta a pubblicare un avviso nazionale per selezionare scuole e reti che prenderanno parte alla sperimentazione triennale.

Il progetto Life Skills

Questo progetto permette di realizzare con gli studenti, in modo continuativo e strutturato, un percorso di facilitazione dell'apprendimento delle competenze relazionali e delle abilità socio-emotive. Il progetto si propone di migliorare il benessere e la salute psico-sociale dei bambini e degli adolescenti tramite l'apprendimento di abilità utili per la gestione dell'emotività e delle relazioni sociali.

Le skills sono abilità e competenze che è necessario apprendere per mettersi in relazione con gli altri e per affrontare i problemi, le tensioni e gli stress della vita quotidiana. Le competenze non cognitive, o life skills, sono quelle abilità che portano a comportamenti positivi e di adattamento, che rendono l'individuo capace di far fronte efficacemente alle richieste e alle sfide della vita di tutti i giorni: autocontrollo, benessere, perseveranza, felicità, resilienza, mentalità aperta, grinta, intelligenza sociale, capacità di cooperare e di risolvere pacificamente i conflitti.

In tempi in cui si parla di metal detector nelle scuole per evitare che gli studenti entrino in classe con i coltelli, sviluppare le competenze non cognitive può rappresentare un efficace antidoto a questa preoccupante deriva.

Un'educazione centrata sulla persona

Per promuovere un'educazione inclusiva ed equa e una crescita armonica della persona, le competenze non cognitive rilanciano un'idea di educazione come accompagnamento della "persona", mettendo al centro del lavoro educativo le dimensioni cognitive, emotive e relazionali. Si costruisce così un ponte tra sapere ed esperienze, capace di agganciare la scuola e l'istruzione alla realtà e al vissuto dei ragazzi. Non sono una materia in più, ma la sperimentazione di qualcosa di nuovo che nasce dal basso e fa dell'educazione un bene pubblico.

Le competenze chiave del progetto

Il progetto Life Skills ha come obiettivo facilitare, durante il periodo dell'infanzia e dell'adolescenza, lo sviluppo delle competenze emozionali e relazionali necessarie per gestire efficacemente le proprie relazioni interpersonali. Le principali skills da sviluppare sono:
  • Conoscere se stessi
  • Comprendere e ascoltare l'altro
  • Riconoscere e regolare le proprie emozioni
  • Capacità di prendere decisioni
  • Capacità di risolvere i problemi
  • Creatività
  • Sviluppo del senso critico
  • Comunicazione efficace
  • Autocoscienza
  • Empatia
  • Gestione delle emozioni
  • Gestione dello stress
Tali abilità possono essere insegnate ai giovani attraverso l'apprendimento e la pratica, adattandole al contesto socio-culturale di appartenenza. Aiutare i bambini e gli adolescenti ad acquisire queste capacità li attrezza a far fronte alle sfide della vita quotidiana e li aiuta «partendo da queste abilità di base» a gestire il proprio benessere e a instaurare relazioni sane da adulti, che abbiano come sfondo un "amore sano".